19 maggio 2017
LA SFIDA DEL FOGLIO BIANCO
di Enrico Gariboldi

Del mondo artistico di Renzo Bergamo hanno scritto importanti filosofi della scienza e grandi critici d’arte e tutti hanno sottolineato l’originalità della sua ricerca oltre che la grande abilità realizzativa.
“A questi principi si collega direttamente l’arte di Renzo Bergamo nel momento in cui, verso i primi anni Sessanta, inizia a misurarsi con le possibilità del segno del colore di tradurre i dinamismi dello spazio totale attraverso ritmi intermittenti, sonorità espanse, mutevolezze luminose che dalla percezione della profondità terrestre svettano verso smisurate avventure cosmiche, con il pensiero rivolto oltre i confini del visibile, al di là delle certezze della rappresentazione”
Queste parole fanno parte di una presentazione che Claudio Cerritelli ha scritto per una grande esposizione delle opere di Renzo Bergamo e le ho riportate perché descrivono in sintesi l’Arte del Nostro al di là della sua vicinanza alla Scienza, perché di questa prossimità molto hanno già appunto parlato diversi filosofi della scienza mentre io vorrei qui soffermarmi sull’opera di Bergamo da un punto di vista esclusivamente pittorico (estetico) e non di soggetto...
9 giugno 2016
LA NOSTALGIA PER IL FUTURO
di Angelo Crespi

Il 4 ottobre 1970, un manipolo di artisti fonda a Milano il movimento Astrarte;al primo manifesto, ne seguiranno altri
quattro in cui si alternano dichiarazioni d’intenti a considerazioni quasi poetiche sul futuro dell’umanità e sul ruolo dell’artista; riassumendo in modo tranchant, gli astrartisti proponevano un’arte che doveva confrontarsi con le nuove scoperte tecnologiche, specie quelle riguardanti i viaggi intergalattici e sulle possibilità che avrebbero concesso all’uomo, centro di un universo in espansione ma da ora in grado di conoscerlo...
4 aprile 2014
PITTURA DELLA COMPLESSITA'
di Valerio Deho'

«II problema della scienza non può essere compreso sul terreno della scienza... La scienza va vista nell'ottica dell'artista». Friedrich Nietzsche, La nascita della tragedia, 1871

PREMESSA
Aristotelicamente la distinzione tra scienze e arti si riduce a una questione di oggetto: l’epistéme, poggia su ciò che è eterno e necessario, mentre le técnai, si occupano di ciò che è transeunte, passeggero, variabile...
15 gennaio 2013
IL COSMO UTOPICO DI RENZO BERGAMO
di Stefano Sandrelli

“Se l’universo nacque / da una zuffa di gas / zuffa non zuppa allora /
com’è possibile, come... / ma qui gli cadde di mano / quella penna di
cigno / che seppure in ritardo / si addice ancora a un bardo”. Così scriveva
Eugenio Montale, alla metà degli anni Settanta. Splendida, ironica
resa di un poeta di fronte alla complessità della scienza, che – come
aveva denunciato Italo Calvino qualche anno prima – “non ci dà più
immagini da rappresentare...
15 gennaio 2013
L’ERA DEL PI GRECO
di Simona Morini

Ci sono tanti modi di guardare il cielo. Lo guardiamo da milioni di anni ed
è sempre pieno di mistero e di fascino. I puntini luminosi che vi compaiono
la notte, le fasi della luna splendente che illumina le tenebre, il cerchio
di fuoco che ci dà luce e calore, le comete e tutti gli oggetti celesti che
attraversano gli spazi celesti hanno generato le infi nite domande a cui la
scienza, le religioni e le arti hanno voluto rispondere...
15 gennaio 2013
RENZO BERGAMO, FIGLIO DELLA GALASSIA
di Claudio Cerritelli

In uno dei suoi appunti di poetica intorno al divenire astrale della luce,
Renzo Bergamo dichiara di essere idealmente partorito nel cosmo, di
sentirsi fi glio della galassia e della materia che si trasforma continuamente
nella sconfi nata energia dell’universo. La centralità di quest’affermazione
è il punto di riferimento per ogni lettura interpretativa della sua arte in
cammino verso le origini del pensiero creativo, in armonia con le infi nite
possibilità di rivelare – attraverso la pittura – il magico manifestarsi dei
colori, visioni luminescenti che si espandono liberamente e senza pausa...
15 gennaio 2013
IL BAMBINO GENERATO DALLA MATERIA
di Giulio Giorello

Ricordate Attorno alla Luna (1870) di Jules Verne? Un proiettile con a
bordo degli esploratori è stato sparato “nell’anno 186...” dalla superfi cie
della Terra verso il nostro satellite, che i nostri eroi contemplano da
vicino grazie agli oblò di cui è corredata questa primitiva astronave.
Durante questa strana odissea, due di loro, l’ingegner Barbicane e il
capitano Nicholl, discutono animatamente se il proiettile debba seguire
un’orbita parabolica piuttosto che iperbolica e, mentre reciprocamente
si scambiano “spiegazioni zeppe di x”, il terzo personaggio,
“l’avventuriero” Michel Ardan, letteralmente rabbrividisce, perché
non capisce nulla di matematica...
15 gennaio 2013
UNA VERTIGINE
di Mina Mazzini

Una vertigine. Se è vero, come è indubitabilmente vero, che non si dipinge,
non si fa musica, non si scolpisce, non si canta con gli strumenti specifi ci
ma con il cervello, mi sarei potuta facilmente innamorare della fi ammeggiante
mente di Renzo Bergamo. E me ne innamoro in continuazione.
Come mi sono innamorata e mi reinnamoro continuamente di Puccini...
15 gennaio 2013
PRESENTAZIONE CATALOGO MOSTRA ATOMO-LUCE-ENERGIA
Giuliano Pisapia
Sindaco di Milano

La mostra su Renzo Bergamo è anche una mostra su Milano: la città
che il maestro ha considerato per quarant’anni il contesto elettivo della
propria ispirazione. Parlare di Renzo Bergamo signifi ca riproporre la
storia artistica del secondo Novecento milanese, con la ricchezza e
la varietà dei suoi linguaggi: una realtà che Bergamo ha attraversato e
interpretato con piena consapevolezza e originalità...
3 ottobre 2010
"Quell'incontro mentale tra Scienza a Arte "
Stefano Sandrelli
responsabile didattica e divulgazione
INAF-Osservatorio Astronomico di Brera
Milano

Che cosa sia l’arte è sempre stato dibattuto. Certamente uno dei doni principali che l’arte ci offre, è la finzione, nel senso etimologico del termine:“simulare” o “dissimulare”; offrire dunque una visione della realtà deformata, plasmata. L’artista, in questa accezione, è un demiurgo che sceglie il mondo da modellare e come modellarlo...
1 ottobre 2010
"Visioni del cosmo in forma pittorica"
Claudio Cerritelli
Critico d'arte

La rivoluzione immaginativa operata dai pittori del movimento spazialista è alla base della concezione creativa di Renzo Bergamo e costituisce la costante sollecitazione della sua ricerca, l’aspirazione ininterrotta a fissare uno spazio di sconfinati dinamismi, attraverso un processo pittorico che sposta sempre l’orizzonte verso l’infinito...
25 ottobre 2007
Sintesi della conferenza tenutasi a Genova a Palazzo Ducale -
"EstEtica del Caos nelle pieghe dei mondi possibili "
Arte e Scienza a confronto.
Intervento di Philippe Daverio

Se volete faccio un’introduzione alla questione, fondamentale da un punto di vista metodologico, perché è ovvio che noi non parleremo solo di Renzo Bergamo; tenteremo di trovare dei percorsi che ci permettano di intuire, se non di capire, i motivi per i quali si possa immaginare una relazione di nuovo tra il mondo della Scienza e il mondo della rappresentazione visiva dell’Arte...
5 ottobre 2007
Argomentazioni del Prof. Giulio Giorello sulla pittura di Renzo Bergamo

Mondi possibili
È in un qualche senso possibile ogni Universo che sia compatibile con le leggi della fisica, variando naturalmente le costanti fondamentali. Variando anche di poco le costanti fondamentali, cambia la fisica sottostante e quindi possono venir fuori degli Universi completamente diversi dal nostro...
5 ottobre 2007
"L’originario e il possibile e la teoria dei colori di Renzo Bergamo "
Stefano Moriggi

“Qualcuno ha mai intuito l’importanza del colore in pittura?” Quesito in apparenza non meno retorico che ingenuo quello che Paul Gauguin (1848-1903) consegnava al lettore nelle pagine del suo Menzogna della verità. In realtà, dovrebbe accompagnare in tutta la sua pregnanza filosofica chiunque voglia confrontarsi con quell’EstEtica del Caos che Renzo Bergamo (1934-2004) ha pensato in pittura come ultimo compito della traiettoria di un artista capace di sottrarsi dal rumore del mercato e delle vuote provocazioni estetiche per guadagnarsi lo spazio della riflessione e dello spregiudicato confronto con la scienza...
4 ottobre 2007
"Renzo Bergamo L’uomo e l’artista"
Andrea Bisicchia

Ho conosciuto Renzo Bergamo negli anni settanta, quando vivevo i fenomeni artistici nella loro multidisciplinarietà, pur essendo il teatro la mia prima vocazione che ritenevo non letteratura, ma lingua scenica, ovvero luogo dello
spazio creativo e fantasmatico. Ero e sono convinto che non può esserci il linguaggio del testo se questo non diventa spazio della scena, ovvero linguaggio autonomo e specialistico...
12 giugno 2003
"Renzo Bergamo pittore Europeo"
Andrea Bisicchia



La vita artistica di Renzo Bergamo attraversa tutto il secondo Novecento, di cui rispecchia gli snodi più controversi della ricerca figurativa, sempre inappagata, insoddisfatta e sempre pronta a mettersi in discussione.
Nel 1947, quando l’Italia viveva l’esperienza del realismo, a soli 13 anni espose la sua produzione giovanile legata ad un figurativo criticamente interpretato, Dopo gli anni sul Novecentismo, della Metafisica e dello spazialismo...
1 febbraio 1997
"L'astrattismo lirico di Renzo Bergamo"
Enrico Gariboldi
Testo critico Milano

Quando nel 1910 Kandinsky, con il suo Acquarelle Abstraite, ha stravolto uno dei punti fermi della pittura e cioè l'obbligo della figurazione comunque espressa, nel mondo parecchi soloni del mondo artistico sentenziarono che il tentativo non avrebbe avuto successo e non sarebbe stato seguito da nessuno...
9 maggio 1994
"Un ritorno importante "
catalogo Mostra
" Immagine e Somiglianza "
Gariboldi Arte Contemporanea
Milano

Su un prestigioso mensile specializzato (il Giornale dell'Arte, aprile 1994) è stato pubblicato un fondo dal titolo Vogliamo Nuova Droga L'articolo inizia con tre domande: "Qual è in ordine di data l'ultima opera d'Arte che vi ha fatto sussultare? Ricordate ancora il vostro ultimo orgasmo artistico? In tre secondi, quale nome vi viene in mente se vi si chiede di citare l'ultimo grande artista di questi tempi" ; poi prosegue con diverse considerazioni fino a porsi altre domande: " Chi avrà ucciso l'Opera d'Arte Nuova? Perchè essa non viene più a sedurci o a farci violenza?" per chiudere con un'invocazione: " Urge Nuova Droga Arte: non ci rassegniamo a questa crisi d'astinenza"...
1 maggio 1994
"Il Matrimonio tra cielo e terra"
Monique Sartor

Il Frammento. Lo sguardo che per sua natura percepisce di volta in volta frammenti d'Universo. Frammenti di forme, ma forme compiute nella loro incompiutezza, nel loro indefinito, temporali ed atemporali, comunque mobili nell'istante della percezione, densità corporee o tracce appena sfiorate in uno spazio pittorico che pare allontanarle le une dalle altre, ma che in realtà le avvolge, le scuote, le rende vibrazioni musicali primordiali, o primigeni elementi della natura, biologici e cosmici...
12 maggio 1976
"Futurismo Spazialismo Astrarte"
Andrea Bisicchia


Anche Renzo Bergamo sente il fascino dell'estetica cosmogonica e vi aderisce nel 1974 apportandovi tutte le sue esperienze di pittore prodigio che vanno dal 1947 ad oggi. Gli incontri con Degasperi, Modonesí, Lattuada ed altri artisti, avvengono nel ristorante di Giancarlo Dall'Agnol l'antica Osteria Milanese che, con spirito artistico, concede ai pìttori uno «spazio» per riunirsi e verificare le proprie esperienze...
12 aprile 1967
"intervista a Renzo Bergamo"
di Giuseppe Maffioli

Un pittore che sa disegnare e dipingere come un maestro del Settecento e che cerca un proprio mondo pittorico, da cui traspariscono i problemi e le speranze dei nostro tempo.
Renzo Bergamo è giovane e ha cominciato a dipingere, quando era ancora un ragazzino. A tredici anni lo presero talmente sul serio che, a Portogruaro, sua cittadina natale, in quella fascia estrema della provincia di Venezia che s’insinua fra quelle di Treviso e d’Udine, ancora Veneto e già Friuli, nel 1948 gli allestirono una vera e propria mostra personale che gli creò una fama di ragazzo prodigio...
8 marzo 1958
Giovanni Comisso
Prefazione su catalogo

Conosco pochi giovani ammirevoli come Renzo Bergamo pure con tutto l’impeto della sua giovinezza egli non si lascia travolgere nel disordine, nella disperazione e nella follia come tanti giovani della sua generazione.
Lo conosco e lo ammiro per la sua costanza, per la sua precisione , per il suo studio a compiere ogni cosa da un oggetto decorativo ad un quadro...
10 febbraio 1958
Giovanni Comisso
Prefazione su catalogo

Conosco il pittore Renzo Bergamo dalle origini della sua pittura e ho seguito la sua evoluzione fino a questa ultima. Di certo non poteva battere il passo nella sua espressione puntigliosamente realistica, perchè siamo in un'epoca in cui non si possono più ripetere le esperienze registrate dalla storia della pittura,
Oggi la libertà nelle maniere pittoriche è concessa dalla critica che non esiste...