ViViMilano - Corriere della Sera
Ci sono tanti modi per guardare al cosmo, uno dei più originali passa attreaverso le tele di Renzo Bergamo (Portogruaro 1934- Milano 2004).Artista eclettico e visionario, Bergamo sarà il protagonista della grande mostra che si inaugura Martedi 15 al Castello Sforzesco. Cinquantacinque opere nel nome di "Atomo, Luce,Energia", una sorta di ricerca scientifica che ai telescopi preferisce acquarelli, chine, acrilici, oli, in una mescolanza unica di materiali e tecniche. La mostra divisa in cinque sezioni, segue cronologicamente il percorso dell'artista. Si parte con i "Concetti Cosmici"degli anni '60, il primo tentativo di Bergamo di far dialogare arte e scienza. Negli anni '70 sarà la volta di " Astrarte ", gli astri raccontati attraverso l'astrazione. Superata la fase geometrica denominata "Immagine e Somiglianza" si arriva al momento centrale della ricerca dell'autore, quello dell' "EstEtica del Caos" : le geometrie , i colori, le astrazioni, che avevano caratterizzato le fasi precedenti qui si uniscono per dare vita ad una "danza cosmica", ad un "caos capace di creare un universo sempre in divenire". Gli ultimi anni quelli dell' "Archeologia Cosmica", vedono Bergamo impegnato nella ricerca di una "grammatica dell'universo", un linguaggio che, attraverso le tele sempre più materiche e l'uso originale di bagliori bianchi, gli permette di raccontare un cosmo divenuto quasi familiare.